Lasciare la città e vivere senza l’incubo dei soldi

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lasciare la città Campagna Umbria

Vivere in città ha le sue comodità ma dal punto di vista economico non conviene. Si lavora tanto e si spende tutto: gli affitti sono alti e muoversi è costoso. Ecco perché molti decidono di lasciare la città e vivere spendendo meno soldi.

E’ un argomento che, ormai da un bel po’ di anni, è molto di moda: lasciare la città e trasferirsi in provincia, in un paese o in campagna. Si vive meglio, c’è l’aria buona, ritmi più lenti, la vita costa meno. Tutto bello, ma è davvero così? Conviene davvero? E come si fa?

Cambiare vita non è facile, ma è bello

Gli aspetti positivi della città li conosciamo tutti e non c’è bisogno di elencarli. Ma se non ne potete più di quelli che sono gli svantaggi della vita cittadina (inquinamento, traffico, affitti alti, ecc.), e in particolare di quelli economici, potreste scegliere di lasciare la città e trasferirvi dove si può vivere con meno. Entusiasmante, no? Cambiare vita però non è per niente facile.

I problemi più comuni: lavoro, trasporti, famiglia

In città probabilmente avete il vostro lavoro, vi muovete meno e avete tutto a portata di mano, e in più magari ci sono i parenti che vi aiutano se avete bisogno. Trasferendovi più lontano, ad esempio in una piccola cittadina di campagna, potreste perdere il vostro lavoro (o trovarvi a vivere da pendolari), spendere più in trasporti, avere il cinema più vicino a un’ora di macchina e vedreste mancare l’appoggio della famiglia. Si tratta quindi di una scelta difficile

Ma lasciare la città conviene o no?

La risposta, dal punto di vista della qualità della vita e delle spese, è molto semplice: sì, conviene. Si risparmia. Gli affitti sono tendenzialmente più bassi, il costo della vita è generalmente inferiore. Una classifica del 2014 pubblicata dal Corriere della Sera dimostrava come le province più ricche (calcolando stipendi, potere d’acquisto e inflazione) fossero nel Meridione. I posti dove conveniva vivere, secondo questi dati, erano Caltanissetta, Crotone, Enna, Biella, Siracusa, Pordenone, Vercelli… Sorprendente, no? In realtà non tanto. Con l’affitto di una bella casa in provincia a Roma o a Milano vi potete permettere al massimo una stanza singola o un garage, se vi va bene.

Lavorare tanto e spendere tutto

I ritmi cittadini – e il costo della vita – portano molti a spendere tutto lo stipendio, non riuscendo a risparmiare e spesso faticando ad arrivare alla fine del mese. I prezzi sono alti, l’affitto vi porta via metà stipendio o quasi tutto, poi ci sono tutte le spese legate agli spostamenti, ma soprattutto c’è un aspetto che pochi considerano. Il tempo. Tutto il tempo che spendete in macchina, in coda, o negli uffici, nelle banche, nei centri commerciali. Una vita in un posto più piccolo comporta altri ritmi, maggiore tranquillità, una qualità della vita superiore.

Ma diciamo la verità: non fa per tutti

Se vi viene l’ansia all’idea di vivere in un posto con 5mila abitanti e il più vicino centro commerciale a due ore, o se siete abituati a uscire la notte, ad andare a teatro, in discoteca o al cinema ogni sabato, beh, forse lasciare la città per voi può essere un po’ rischioso. In più lasciare il proprio lavoro richiede una dose di rischio che non tutti possono permettersi. Nei posti più piccoli infatti potrebbe essere difficile trovarne un altro. Ecco perché l’ideale sarebbe trovare un’altra rendita o lavorare tramite telelavoro, una realtà che purtroppo in Italia fatica a prendere piede.

Perché vivere in campagna conviene

Affitti a parte, comprare in campagna e in provincia conviene, ora più del passato. In più, ci sono spesso incentivi per la ristrutturazione. Dunque anche acquistare una casa fuori città per cambiare vita, a conti fatti, conviene. Ovviamente richiede una certa disponibilità economica, oppure un mutuo e un po’ di coraggio. Inoltre, come abbiamo visto, bisogna adeguarsi a nuovi stili di vita che, soprattutto inizialmente, a un cittadino possono sembrare faticosi.

Riassumendo, pro e contro del lasciare la città

Lasciare la città ha innumerevoli vantaggi, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista della qualità della vita (i due aspetti sono spesso collegati). Vuol dire però andare incontro a nuove difficoltà. Non maggiori o più complesse rispetto alla vita cittadina – che comporta alcuni svantaggi che abbiamo visto – ma semplicemente “diverse”. Se siete pronti ad affrontare questo, e vorreste vivere guadagnando meno ma anche spendendo meno, con più calma, più lentezza, allora ragionateci bene: potreste farlo.

Un consiglio? Non siate avventati

Leggete, informatevi sul posto dove vorreste andare, cercate prima un lavoro, fate i calcoli delle spese ipotetiche, mettete da parte prima un po’ di soldi per sicurezza, parlate con altre persone che si sono trasferite. Insomma, l’entusiasmo è spesso cattivo consigliere, soprattutto in campo economico e certe scelte di vita radicali possono costare caro. Lasciare la città per vivere in campagna è un’idea bella, ma difficile da realizzare. Dunque non siate avventati, ma allo stesso tempo abbiate un po’ di coraggio. Perché le idee difficili sono spesso le migliori.

Vedi anche: Il paese dei sogni conviene davvero lasciare l’Italia

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