Coronavirus ottobre. L’Italia torna indietro. Di chi è la colpa?

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Bollettino Coronavirus 21 ottobre 2020, l’impennata dei contagi riporta indietro il paese, Ecco i dati del contagiati da Covid oggi in Italia.

Coronavirus, con oltre 15.000 contagi in tutta Italia il nostro paese torna indietro, e a differenza della prima ondata questa volta il Covid -19 si è diffuso anche nelle regioni del centro e del Sud. Ad esempio la Campania. Tuttavia Milano e la Lombardia preoccupano per il picco dei contagi in crescita

Ma quali sono i rischi più seri e perché i contagi sono così diffusi? Vediamo di capire meglio.

Coronavirus Italia

Sottovalutazione, menefreghismo assembramenti e il mancato rispetto delle regole sono alcune delle componenti che hanno dato un sano contributo all’aumento dei contagi in Italia. Tanto per farvi un valido esempio da quando c’è l’obbligo della mascherina all’aperto,  a Milano e a Roma c’è ancora chi non rispetta le regole.

A Napoli invece la scorsa estate il menefreghismo era più o meno totale, per non parlare delle isole, vedi Ischia dove in hotel arrivavano cameriere senza mascherina. Questi sono solo due esempi da nord a sud ma che rappresentano il quadro della situazione

Aumento dei contagi Coronavirus di chi è la colpa?

Il nostro paese a detta del governo è un modello da seguire, e in parte è vero, però c’è un però se non vuoi che aumentino i contagi non puoi aumentare la capienza nei mezzi pubblici. Questo ad esempio è un video della metro di Milano realizzato da Sky. E come vedrete il sindaco Sala dichiara una capienza inferiore all’80%.

Quindi se questa è Milano, provate per un momento il caos immaginate nei mezzi pubblici a Roma e nelle altre città

Altra questione, sul Dpcm e l’obbligo della mascherina sono stati scritti inutili fiumi di parole. Se per ora non c’è un vaccino e il dispositivo è un modo per proteggersi l’unico modo per proteggersi e gli italiani non lo capiscono, l’unica arma che ha il governo non è mettere solo le sanzioni a parole ma fare rispettare le regole, e questo è uno dei tanti punti deboli della catena.

Il rischio della seconda ondata Coronavirus è già arrivato e ci auguriamo si fermi qui, diversamente sappiamo  che il rischio è una nuova chiusura del paese nonostante la volontà del governo è già stata preannunciata da Walter Ricciardi consulente del ministro Speranza e da molti virologi.

Vedi anche: Speranza vogliamo evitare il lockdown

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